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Come crescere su Instagram?

Domanda diCristina Cecchettini· 30 giugno 2026

Cerco consigli per acccrescere la visibilità su intagram di un nuovo brand di cosmesi italia BIO e naturale al 100%. L'obiettivo non è tanto vendere ma accrescere la brand awareness nel mercato italiano, ringrazio fin da adesso chiunque vorrà condividere qualche idea utile.

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Risposta da Alfredo Di Romano
Alfredo Di Romano

Digital Marketing

30 giugno 2026

La trappola in cui cade quasi ogni nuovo brand di cosmesi naturale è puntare tutto sul "100% naturale e BIO". Oggi lo scrivono tutte, quindi non distingue più nessuno: è diventato rumore di fondo.

Per costruire awareness il lavoro è un altro: diventare riconoscibili per UNA cosa precisa e ripeterla finché in Italia ti associano a quella. Un ingrediente che usi solo tu, un rituale, un modo tuo di raccontare. Non "siamo naturali", ma "siamo il brand di ___" (lo spazio riempilo tu).

Poi due cose pratiche.

Per farti conoscere da chi ancora non ti segue contano i Reel che viaggiano oltre il tuo seguito. Mostra la materia prima vera, il laboratorio, le mani che fanno il prodotto. Per un brand naturale la trasparenza è già il contenuto: fa vedere e crea fiducia nello stesso momento.

E smetti di guardare follower e like. Per l'awareness servono la copertura sugli account che non ti seguono, i salvataggi e le condivisioni: sono quelli a dirti se il mercato ti sta notando sul serio.

Un'ultima cosa onesta: meglio tre contenuti a settimana per mesi che dieci bellissimi e poi il silenzio. Nella mia agenzia, sui social delle PMI italiane, la costanza batte quasi sempre la qualità del singolo post. Un profilo curato ma a singhiozzo non lascia ricordo.

In una riga: scegli una cosa per cui vuoi essere ricordata, mostrala ogni settimana e misura quanti ti notano senza ancora seguirti.

in risposta a Alfredo Di Romano

Cristina CecchettiniAutore

30 giugno 2026

ti ringrazio della risposta Alfredo, in effetti ero indecisa anche io se utilizzare termini come "bio", "naturale al 100%", ecc.. però alla fine è la realtà dei fatti ho investito diversi soldi per avere un prodotto che rispettasse davvero questi requisiti e penso che sia giusto comunicarlo. La cosa difficile è come comunicarlo efficacemente per evitare che sembri la solita fuffa.

in risposta a Cristina Cecchettini
Alfredo Di Romano

Digital Marketing

30 giugno 2026

Hai centrato il punto da sola: il problema non è il prodotto, è che "naturale al 100%" lo scrivono anche quelli che naturali non lo sono. Ormai l'orecchio del cliente filtra quella frase come fuffa a prescindere, e non è colpa tua.

La regola che uso: gli aggettivi sembrano fuffa, le prove no. Quindi smetti di dichiarare "naturale" e fallo vedere.

In pratica: niente "BIO 100%" scritto grande. Al suo posto la prova concreta — la certificazione, se ce l'hai (ICEA, Ecocert, AIAB…), l'INCI letto ingrediente per ingrediente, il fornitore vero, la materia prima ripresa mentre la lavori. Nomi e documenti al posto degli aggettivi.

La mossa più forte, quella che un brand-fuffa non farà mai: dichiara un limite che nasce proprio dall'essere autentica. "La nostra crema non fa la schiuma del supermercato perché non usiamo i tensioattivi aggressivi." "Dura sei mesi e non due anni perché non mettiamo conservanti sintetici." Ammettere un costo che viene dall'essere vera è la cosa più credibile che puoi pubblicare.

E i soldi che hai investito raccontali: fai vedere dove sono finiti, il fornitore selezionato, i lotti piccoli, i test. "Perché costa di più" è uno dei contenuti che funziona meglio per chi le cose le fa sul serio.

Un'ultima: chi insegna al cliente a riconoscere il finto si prende il posto del vero. Un contenuto su come si legge un'etichetta e come smascherare il "naturale" di facciata ti vende meglio di mille "siamo BIO".

in risposta a Alfredo Di Romano

Cristina CecchettiniAutore

30 giugno 2026

capito quindi in sostanza: basta SCRIVERLO - bisogna DIMOSTRALO - chiaro, grazie :-)