La trappola in cui cade quasi ogni nuovo brand di cosmesi naturale è puntare tutto sul "100% naturale e BIO". Oggi lo scrivono tutte, quindi non distingue più nessuno: è diventato rumore di fondo.
Per costruire awareness il lavoro è un altro: diventare riconoscibili per UNA cosa precisa e ripeterla finché in Italia ti associano a quella. Un ingrediente che usi solo tu, un rituale, un modo tuo di raccontare. Non "siamo naturali", ma "siamo il brand di ___" (lo spazio riempilo tu).
Poi due cose pratiche.
Per farti conoscere da chi ancora non ti segue contano i Reel che viaggiano oltre il tuo seguito. Mostra la materia prima vera, il laboratorio, le mani che fanno il prodotto. Per un brand naturale la trasparenza è già il contenuto: fa vedere e crea fiducia nello stesso momento.
E smetti di guardare follower e like. Per l'awareness servono la copertura sugli account che non ti seguono, i salvataggi e le condivisioni: sono quelli a dirti se il mercato ti sta notando sul serio.
Un'ultima cosa onesta: meglio tre contenuti a settimana per mesi che dieci bellissimi e poi il silenzio. Nella mia agenzia, sui social delle PMI italiane, la costanza batte quasi sempre la qualità del singolo post. Un profilo curato ma a singhiozzo non lascia ricordo.
In una riga: scegli una cosa per cui vuoi essere ricordata, mostrala ogni settimana e misura quanti ti notano senza ancora seguirti.