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Qual’è la differenza tra SEO e GEO?

Domanda diDavide Maioresi· 2 settembre 2026

Il mio consulente SEO mi ha detto che dobbiamo abbandonare la vecchia SEO e concentrarsi sul GEO. Non essendo un esperto, anche se ovviamente ho sentito parlare di intelligenza artificiale, mi domandavo quali sono le reali differenze e come dovrebbe cambiare la strategia? Grazie.

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Ecco le risposte dei nostri esperti SEO

Risposta da Luciano Sobi
Luciano Sobi

Consulente SEO

2 settembre 2026

Ciao Davide,

Il tuo consulente ha ragione a segnalarti il tema, ma la contrapposizione "abbandonare la SEO per il GEO" è fuorviante. Sono due discipline complementari che rispondono a esigenze diverse.

La SEO (Search Engine Optimization) ottimizza un sito per comparire nei risultati di Google, Bing e simili. L'utente cerca, vede un elenco di link, clicca ed entra nel tuo sito.

Il GEO (Generative Engine Optimization), insieme all'AEO (Answer Engine Optimization), ottimizza i contenuti perché vengano citati, riassunti o usati come fonte dai motori di risposta generativi (ChatGPT, Gemini, Perplexity, le AI Overview di Google, Copilot). Qui l'utente non clicca un link ma riceve una risposta già formulata, ed eventualmente il tuo brand viene menzionato (o non menzionato) all'interno di quella risposta.

La SEO tradizionale resta comunque fondamentale perché i motori generativi spesso si appoggiano proprio sull'indice di Google per recuperare le informazioni, quindi un sito tecnicamente debole o poco indicizzato parte già svantaggiato anche sul fronte GEO.

Non si abbandona la SEO, la si affianca e in parte si evolve, lavorando su contenuti più chiari, autorevolezza esterna e presenza nei nuovi canali di risposta AI, mantenendo comunque solide le basi tecniche e di indicizzazione classiche.

in risposta a Luciano Sobi

Davide MaioresiAutore

2 settembre 2026

Ciao Luciano “AEO” questa non lo conosco, cos’è?

in risposta a Davide Maioresi
Elena Cantalupo

Digital marketer e Social Media Specialist jr.

5 settembre 2026

Ciao Davide. L'attività di geo ha l'obiettivo di far comparire il ns sito, scelto tra una moltitudine di siti, nella risposta sintetica e di far sì che il ns sito/brand venga menzionato insieme ad altri siti pure loro considerati altrettanto autorevoli; e un aspetto cruciale della geo è che la risposta generata dall'LLM specifico ri-elabora il contenuto presente nell'articolo o articoli del ns e di altri siti partendo da questi generando una risposta ex-novo. Quindi il contenuto testuale presente nella risposta dell'LLM non è un estratto letterale del contenuto testuale o multimediale del ns sito (come invece succede con l'aeo). Al contrario l'attività di aeo punta a far selezionare il ns sito tra tanti e a farlo comparire (univocamente) con un estratto di testo (copiato pari pari) del ns articolo del ns sito e non a farlo comparire con un riassunto del contenuto testuale ri-elaborato e generato ex-novo dall'LLM. Questo meccanismo è lo stesso che succedeva con il featured snippet in posizione 0, cioè il motore di ricerca (sia attraverso il tradizionale vecchio sistema, sia attraverso i moduli di estrazione rapida integrati nei motori moderni) estrae la porzione di testo esatta che risponde bene al quesito dell'utente, pubblicandola nella risposta sintetica. Questa ottimizzazione si presta a contenuti che possono rispondere in maniera secca a domande precise, e che delimitano di più il perimetro della risposta

Risposta da Irene Tempestini
Irene Tempestini

SEO Content Strategist & Copywriter | AI Search

2 settembre 2026

Buongiorno Davide, cerco di essere il più semplice e chiara possibile. La SEO lavora per rendere un contenuto visibile nei motori di ricerca tradizionali, soprattutto su Google. La GEO lavora invece per aumentare le possibilità che quel contenuto venga compreso e citato nelle risposte generate dai sistemi di intelligenza artificiale. La GEO è un’estensione della SEO. Continuano a contare intento di ricerca, qualità delle informazioni, autorevolezza, struttura e chiarezza del contenuto; cambia però il contesto in cui quel contenuto deve emergere.

Per questo oggi i contenuti vanno prodotti pensando sia al posizionamento organico sia alla loro capacità di essere facilmente interpretati e citati da sistemi come ChatGPT, Perplexity, Gemini e Google AI.

Risposta da Alessandro Ajello
Alessandro Ajello

Seo Specialist & Digital Strategist

2 settembre 2026

La GEO non è altro che l'evoluzione della SEO. Cambia il comportamento degli utenti, cambia la Serp e cambiano (un po') le fonti di traffico organico. Come detto da John Mueller "Geo is good SEO".

Risposta da Andrea Becchetti
Andrea Becchetti

SEO Specialist e Consulente Digital Marketing

2 settembre 2026

Ciao Davide, una premessa fondamentale: SEO e GEO, come tante altre discipline del digital marketing e non, vivono di punti di vista che, anche differenti, talvolta possono portare allo stesso risultato. Quello che ti porto è il mio punto di vista, determinato dalla mia esperienza, ma non ha la pretesa di essere "universale".

Detto ciò, quella che riporti potrebbe essere una buona intuizione come una boiata clamorosa. Mancano però un bel po' di info per avere le idee chiare.

Sicuramente non "abbandonerei" la SEO.

Molte attività SEO infatti sono non solo funzionali, ma necessarie per avere risultati con la GEO: struttura, dati strutturati, link building, attività di Brand Awareness e molto altro sono infatti tattiche che le due discipline condividono, anche se con sfumature a volte differenti ma non esclusive.

A seconda del tuo mercato (prodotto, clienti, competitors), del tuo budget e dei tempi che hai a disposizione per far crescere la tua attività, potrebbe avere sicuramente senso rivalutare la distribuzione dell'effort, sbilanciandolo verso il tentativo di ottenere risultati sulle AI generative.

Non credo il tuo consulente intenda lasciarla del tutto, quanto piuttosto lavorare in questo senso.

Spero ti averti aiutato!

A presto, Andrea

in risposta a Andrea Becchetti

Davide MaioresiAutore

2 settembre 2026

Grazie Andrea delle dritte :-)

Risposta da Michele Senatore
Michele Senatore

Consulente SEO, Google Ads e IA

2 settembre 2026

Ciao Davide le differenze sono molte ma è complesso dare una risposta precisa e dettagliata in un post... Voglio precisare un aspetto importante, il consulente che ha fatto questa affermazione credo (e quasi lo voglio sperare) stia spingendo a livello commerciale e non tecnico perché la GEO è un'evoluzione della SEO. Onestamente mi lascia molto perplesso che un collega possa dire "abbandoniamo" la SEO quando è lo stesso Google a darci conferma, ti lascio il link

https://developers.google.com/search/docs/fundamentals/ai-optimization-guide?hl=it

Buona giornata

in risposta a Michele Senatore

Davide MaioresiAutore

2 settembre 2026

Grazie del link Michele me lo vado a vedere

Risposta da Fabio Antichi
Fabio Antichi

seo googleads ai

2 settembre 2026

Secondo me non bisogna ragionare in termini di “abbandonare la SEO e passare al GEO”, perché il rischio è di creare una contrapposizione che non esiste.

La SEO tradizionale continua ad essere importante: tecnica, contenuti, autorevolezza del sito, link, struttura, intenzioni di ricerca, ecc. Quello che sta cambiando è il modo in cui le persone cercano informazioni e, di conseguenza, il modo in cui Google e i motori basati sull’AI scelgono quali fonti utilizzare.

Il GEO (Generative Engine Optimization) nasce proprio da questo cambiamento: l'obiettivo non è più soltanto fare in modo che una pagina compaia tra i primi risultati di Google, ma fare in modo che un sistema come ChatGPT, Gemini, Perplexity o Google AI Overview conosca, consideri e citi il tuo brand quando risponde a una domanda.

La differenza fondamentale, quindi, è questa:

SEO → voglio essere trovato nei risultati di ricerca. GEO → voglio essere considerato una fonte autorevole nelle risposte generate dall'AI.

E qui cambia anche la strategia.

Non significa semplicemente produrre articoli con ChatGPT. Anzi, secondo me è proprio l'errore da evitare.

Bisogna lavorare molto di più sull'autorevolezza reale del brand: contenuti originali, dati proprietari, esperienze, casi studio, citazioni, recensioni, presenza su siti autorevoli e coerenza delle informazioni sul web.

In pratica dobbiamo fare in modo che, quando un'AI cerca di capire “chi è il migliore in questo settore?”, “quali sono le aziende più affidabili?” oppure “quale soluzione consiglieresti per questo problema?”, abbia abbastanza segnali per includere anche noi nella risposta.

Per questo io non eliminerei la SEO che state facendo.

La trasformerei in una strategia più ampia:

SEO + GEO + autorevolezza del brand.

E soprattutto inizierei a misurare una cosa che con la SEO tradizionale non misuravamo: quanto spesso il nostro brand viene citato o consigliato dalle principali AI e in risposta a quali domande.

Se il tuo consulente ti ha detto semplicemente “la vecchia SEO non serve più, facciamo GEO”, io gli chiederei invece di spiegarti quali attività concrete smetteremo di fare, quali nuove attività faremo e soprattutto come misureremo i risultati.

Perché GEO non deve essere una nuova parola di moda per vendere lo stesso servizio SEO di prima. Deve tradursi in una strategia concreta.

in risposta a Fabio Antichi

Davide MaioresiAutore

2 settembre 2026

Ciao Fabio l’autorevolezza del brand l’hai messa come una cosa a sé rispetto alle altre 2, ti chiedo servono altre pratiche diverse quindi?

Risposta da Vilma Cirina
Vilma Cirina

SEO Specialist & Copywriter

2 settembre 2026

La SEO (Search Engine Optimization) è l'ottimizzazione dei contenuti per i motori di ricerca tradizionali (Google, Bing), con l'obiettivo di posizionarsi tra i risultati organici (SERP) che l'utente poi clicca e visita.

La GEO (Generative Engine Optimization) è l'ottimizzazione dei contenuti affinché vengano citati, riassunti o ripresi dai motori di ricerca generativi e dagli assistenti AI (ChatGPT, Google AI Overviews, Perplexity, ecc.), quando rispondono direttamente alla domanda dell'utente senza che questi visiti necessariamente il sito.

La differenza sostanziale non è tecnica, ma di obiettivo:

- La SEO punta a portare traffico sul sito attraverso il click. - La GEO punta a essere la fonte citata all'interno di una risposta generata dall'AI, anche senza click.

Pertanto, non è corretto parlare di "abbandonare" la SEO in favore del GEO. Sono due strategie complementari, non alternative: gran parte delle pratiche SEO solide (struttura chiara dei contenuti, autorevolezza, dati strutturati, contenuti che rispondono realmente alle domande degli utenti) sono anche i requisiti su cui si basa una buona ottimizzazione GEO. Un contenuto scritto bene per la SEO tradizionale è già a metà strada per funzionare anche in ottica GEO.

Come dovrebbe cambiare concretamente la strategia? Non sostituendo un approccio con l'altro, ma affiancando alla SEO classica un'attenzione in più a struttura FAQ, risposte dirette e sintetiche alle domande principali, e maggiore cura nelle fonti citabili, così da aumentare le probabilità di comparire anche nelle risposte generate dall'AI, oltre che nei risultati di ricerca tradizionali.

in risposta a Vilma Cirina

Davide MaioresiAutore

2 settembre 2026

Ciao Vilma e grazie della risposta. Una curiosità sulle FAQ, il mio consulente mi ha detto che è una pratica obsoleta che Google non le considera più, forse ho capito male io ma a te oppure ad altri risulta questa cosa?

in risposta a Davide Maioresi
Vilma Cirina

SEO Specialist & Copywriter

2 settembre 2026

Ciao Davide! Bella domanda.

In realtà le FAQ non sono affatto obsolete, anzi: restano molto utili sia per chi legge sia in ottica GEO, perché rispondono in modo diretto e sintetico a domande precise, e questo è proprio il formato che piace ai motori generativi (ChatGPT, AI Overviews e simili) quando devono costruire una risposta.

Quello che è cambiato è un dettaglio più tecnico: a maggio 2026 Google ha tolto i rich results per lo schema FAQPage nei risultati di ricerca classici. Quindi il markup FAQ non genera più quell'anteprima con le domande espandibili direttamente sotto il link in SERP.

Ma questo non vuol dire buttare via le FAQ dai contenuti! Semplicemente non c'è più da aspettarsi quel rich snippet specifico in Google Search. Come contenuto restano comunque preziose, sia per l'utente che per la GEO.

Probabilmente il tuo consulente si riferiva proprio a questo aspetto tecnico (il rich snippet), non alle FAQ in generale 😊

Risposta da Francesco Dimarco
Francesco Dimarco

Web Designer e Web Marketing

2 settembre 2026

Concordo con tutto quello che i miei colleghi hanno detto l'una non sostituisce assolutamente l'altra. Quindi SEO e GEO devono andare a braccetto, perché sono intenti diversi la SEO serve per scavalcare la serp dei motori di ricerca e posizionarsi nelle prime pagine, mentre la geo serve per farsi citare come fonte autorevole nelle AI come Gemini e Copilot. quindi bisogna investire su tutte e due per massimizzare il risultato.

Risposta da Riccardo Pellicanò
Riccardo Pellicanò

SEO Specialist

2 settembre 2026

Ciao Davide,

Come ampiamente già ben spiegato dai colleghi SEO e GEO non devono essere viste come 2 discipline separate ma bensì completamentari. La SEO serve a migliorare il posizionamento organico delle keyword a cui punti sui motori di ricerca come Google e Bing, la GEO invece punta ad essere citato e/o linkato nelle risposte dell’intelligenza artificiale. Devono quindi andare a braccetto non si può dire “non facciamo più SEO ma puntiamo tutto sulla GEO” è un concetto del tutto sbagliato. Visto l’andamento del settore negli ultimi anni, oggi è indispensabile adottare strategie che consentano al tuo sito web o al tuo brand di risultare come una fonte attendibile per il tuo settore in modo da essere citato. La ricerca è cambiata, l’utente utilizza sempre di più strumenti come AI Overview, Gemini, Perplexity, ecc.. a discapito della ricerca classica sulle SERP di Google, ecco perché la GEO è fondamentale. Ma queste IA da dove pescano i dati? te lo sei mai chiesto? Molto spesso da Google stesso, se comprendi questo hai già la risposta alla tua domanda.

Un saluto

in risposta a Riccardo Pellicanò

Davide MaioresiAutore

2 settembre 2026

Ciao Riccardo in effetti è quello che pensavo anche io alla fine da dove vuoi che peschino i dati le AI se non su Google!

Risposta da Debora Tesauro
Debora Tesauro

SEO Specialist

2 settembre 2026

Prima di parlare di SEO o di GEO, faccio una premessa: quello che cercano i tuoi utenti non è cambiato. Lo stanno cercando su diverse superfici di ricerca (AI Mode, ChatGPT, Claude, eccetera) e facendo delle vere e proprie conversazioni, non si limitano più a digitare delle keyword. Questo per farti capire che la SEO si sta ampliando, di base non le buone pratiche non sono cambiate. Come? Stiamo navigando a vista, con i (pochi) dati a disposizione. Abbandonare la SEO per la GEO mi sembra una frase poco prudente onestamente, fossi in te chiederei di approfondire strategie basate su dati concreti, più che su uno slogan.

Risposta da Francesco Nocentini
Francesco Nocentini

SEO Specialist

3 settembre 2026

Ciao Davide.

Credo che un’affermazione tale sia scorretta e anche molto pericolosa. Come già qualcuno ha risposto, sembra più una manovra commerciale.

L’ottimizzazione dei contenuti per i motori di ricerca generativi è una nuova frontiera e resta ancora a mio avviso, in gran parte da capire e scoprire.

È un’estensione della SEO perciò abbandonare la SEO sarebbe un errore enorme ma in realtà mi viene anche da domandarmi che cosa significa “abbandonare la SEO”.

In molti casi chi ha una buona SEO ha anche risultati in AI. Oltre a questo ci tengo a farti presente che in molti progetti già avviati, spesso viene richiesto lavoro per le AI quando la base per l’ottimizzazione organica manca completamente.

E non parlo dei meta tag title e meta description o del punteggio di Yoast o Rank Math. Parlo di strutturazione corretta di un sito web e dei contenuti, HTML, JS e CSS ottimizzato (i linguaggi alla base di un sito web), accessibilità, rete di link interni, profilo dei link esterni, dati strutturati e multicanalitá.

Chi lavora bene lato SEO ha già un grosso vantaggio a livello GEO.

Risposta da Fabio Lazzerini
Fabio Lazzerini

Consulente SEO e Tracking

3 settembre 2026

Ciao Davide, concordo perfettamente con quanto già scritto da tutti i miei colleghi.

Ti aggiungo solo alcune cose importanti, a mio avviso, sulle quali riflettere prima di decidere se buttarsi nell'arena.

L'autorevolezza del brand è una delle cose più importanti e questo comporta che oltre a fare bene SEO dovresti fare bene il marketing digitale della tua azienda. Se non sei tra i top del tuo settore potresti rischiare di spendere budget molto importanti per tale attività ma se lo sei il successo non è così scontato.

Inoltre devi sapere che l'80% delle risposte generate sono staticizzate e lo saranno per 6 mesi / 1 anno, quando il loro database (knowlege base) si aggiornerà con le nuove scoperte e noi non possiamo sapere esattamente quando accadrà. Questo significa che potresti ritrovarti a lavorare sul sito "al buio" ottimizzando varie cose senza vedere subito se stanno funzionando oppure no e che potresti dover attendere molto tempo per vedere il ritorno sull'investimento.

Terza cosa è che visibilità e citazioni non portano automaticamente denaro nelle tue casse. Ad oggi gli accessi ai siti da LLM non arrivano all'1%, figuriamoci di quanto potresti aumentare i tuoi incassi.

Ti sto dicendo tutto questo non per demonizzare, ci mancherebbe; gli LLM e le risposte AI sono un nuovo canale da presidiare e nel futuro potrebbe diventare anche più conveniente, quindi è giusto tenere monitorata la cosa ed essere in parte pronti, ma buttarsi a capofitto in questa nuova attività senza una visione d'insieme rischia di essere svenante. Ho visto spendere budget assurdi in queste attività che non hanno alcun minimo senso. Pertanto il mio consiglio è quello di continuare a fare SEO come già facevi e di valutare bene come e dove investire i tuoi soldi per avere ritorni più rapidi e remunerativi nel medio periodo, mentre continui a osservare come va la situazione.

Spero di esserti stato di aiuto. Buona giornata

in risposta a Fabio Lazzerini

Davide MaioresiAutore

5 settembre 2026

grazie Fabio gentilissimo